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Notizie - TRADIZIONI. Festa di Sant’Anna a Montespineto

STAZZANO - Al Santuario di Montespineto in questo periodo estivo, le feste si susseguono.

Dopo la rievocazione storica dello “strano” pellegrinaggio di Don Orione che nel luglio 1896 salì al Santuario facendosi trascinare con una corda al collo in umiltà grande e fede profonda, rievocazione che si è tenuta domenica 2 luglio, a Montespineto si inizia la preparazione alla festa di Sant’Anna.

Venticinque giorni di preparazione… Tre settimane intense.

La domenica viene dettato il tema di preghiera: per le spose che desiderano coronare il matrimonio con la maternità, per le mamme che attendono la nascita del figlio che portano nel grembo e per le mamme impegnate a far crescere e formare alla vita i loro bambini.

Quest’anno la preparazione è stata minuziosa e i fedeli hanno risposto bene alla chiamata.

1/montespineto 3.jpgFin dalle prime ore sono saliti, molti a piedi, a venerare Sant’Anna, la mamma della Madonna.

La statua era ben esposta a lato dell’altare.
Essa raffigura Sant’Anna che conversa con la figlia Maria, la Benedetta fra tutte le donne, attorniata dalle foto dei bambini a lei affidati nell’anno 2016.
Un mercoledì come tanti, dirà qualcuno, ma a Montespineto è grande solennità e per questa circostanza è intervenuto il vescovo Mons. Vittorio Viola che ha presieduto la concelebrazione alle ore 10.30 con il rettore e altri sacerdoti.

La giornata splendida, con un’arietta che è proprio di Montespineto, ha chiamato al Santuario tantissima gente.

Il parcheggio posto a 500 metri, all’inizio delle cappelle della Via Crucis, ben presto si è riempito e le macchine si sono dovute accontentare come hanno potuto, di un posticino a lato della strada lungo la salita!
Il Vescovo arrivando a piedi, sotto i portici del Santuario, ha salutato i volontari che erano impegnati nella lotteria, nella pesca di beneficenza, nella bancarella di oggetti religiosi del Santuario, nell’esposizione di libri…

Uno sventolio di bandiere ha accolto Sua Eccellenza al piazzale del Santuario.

Accompagnato dal rettore don Sesto Falchetti, è entrato in Santuario, gremito come non mai, accolto da un caloroso applauso di gioia.

Un saluto al padrone di casa, Gesù nel Tabernacolo, ed eccolo in sacrestia per la preparazione alla celebrazione.

Le campane avevano ripreso il suono festoso della solennità, suono che dall’alto si espande sulle vallate sottostanti: Valle Scrivia, Val Borbera, Valle Spinti.

Da decenni la preghiera sale a Dio per intercessione della Madre della Madonna, la nonna di Gesù.

Per tanta gente il 26 luglio è l’unico giorno in cui si sente il desiderio di salire al Monte e c’è chi vi resta tutta la giornata, fin dopo l’estrazione della lotteria.

Qualcuno dice: “Faceva così la nonna ed anche la bisnonna!” oppure “La mia mamma mi accompagnava qui tutti gli anni!”…

Bella tradizione che continua e si tramanda.

Hanno concelebrato con Sua Eccellenza il rettore e i sacerdoti dell’Unità Parrocchiale: don Francesco Larocca e don Nicola Ferretti.

La Santa Messa è stata accompagnata dal canto della corale che aveva animato il triduo.

Il Vescovo ha avuto parole toccanti, ha posto Sant’Anna e Gioacchino come modelli di sottomissione a Dio, ha parlato con diversi pellegrini e si è fermato con loro anche durante il pranzo servito al circolo A.N.S.P.I.

Egli ha ascoltato, si è interessato anche ai tanti lavori che vengono programmati condividendo le problematiche e ancora una volta ha preso nota della presenza della frana che minaccia la Scala Santa.

Dopo la sua partenza la festa è continuata con la celebrazione della Santa Messa delle ore 17, celebrata dal rettore e animata dalla corale “Redemptoris Mater” diretta egregiamente dal maestro Claudio.

La benedizione delle autovetture parcheggiate lungo la strada è stata impartita dal piazzale del Santuario.

Al termine il rettore ha invitato tutti a cominciare la preparazione per la festa patronale dell’Assunta che a Montespineto si celebra la domenica fra l’ottava del 15 agosto (quest’anno il 20 agosto).
Sotto il piazzale, era stata preparata un’agape fraterna in attesa che alcuni bambini estraessero i numeri vincenti della lotteria.

Intanto il sole si stava ritirando dietro il Monviso, coronando così la giornata con tanti premi estratti e un “pizzico di fortuna”.

Don Sesto Falchetti
Rettore del Santuario

Data: 02/08/2017



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