Mercoledì, 17 Aprile 2024
Diocesi di Tortona
Sua Ecc.za Rev.ma
Mons. Guido Marini
Vescovo

Fondazione Antiusura “San Martino”

L’assemblea dei soci con Mons. Marini ha stabilito i nuovi incarichi
La Fondazione Antiusura “San Martino” sostiene i microprestiti ai privati e il microcredito alle imprese 

TORTONA - Venerdì 18 marzo si è svolto il consiglio di amministrazione e, a seguire, l’assemblea dei soci della Fondazione Antiusura “San Martino Onlus”, che ha visto l’ingresso del vescovo Mons. Guido Marini e di Pier Luigi Rognoni, quali nuovi rappresentati legali rispettivamente della Diocesi e della Fondazione C.R. Tortona, soci dell’ente. L’Assemblea dei soci ha accettato le dimissioni di don Francesco Larocca, che ha ricoperto per alcuni anni il ruolo di presidente e ha accolto la nomina di Ernesto Stramesi, prima vicepresidente.
Il Consiglio di Amministrazione ha anche nominato la tesoriera e il segretario nelle persone di Luigina Milone e Mario Martinelli che sostituiscono il volontario Pier Mario Agnello. Sono stati poi individuati i membri del Nucleo di Valutazione, l’organismo interno che delibera le richieste che giungono alla Fondazione. Ne fanno parte il nuovo presidente Ernesto Stramesi, gli storici volontari vogheresi Pietro Baldi e Alberto Ricci e i tre nuovi volontari Luigina Milone, Giuseppe Sorgon e Mauro Lavaselli.

L’avvicendamento nel ruolo presidenziale nasce dalla necessità di don Larocca di non sottrarre energie al suo ministero sacerdotale. «Io sono prima di tutto un parroco – ha detto don Francesco – ed è bene che orienti le mie energie principalmente alle comunità che, insieme a don Luca Gatti e don Nicola Ferretti, curo pastoralmente».
«È poi corretto razionalizzare – ha aggiunto – le risorse nella Chiesa in base ai carismi di ciascuno: alcune attività possono e devono essere portate avanti, corresponsabilmente, dai laici».

Durante la riunione a Mons. Marini è stata spiegata l’attività “di nicchia” svolta dalla Fondazione e anche le sue potenzialità nell’aiuto alle famiglie e alle imprese. Il vescovo ha assicurato il suo sostegno e ha spronato alla collaborazione con le altre due “gemelle” che operano nei territori confinanti, quella di Genova e quella di Torino. 

Al presidente uscente abbiamo chiesto un bilancio dell’attività della Fondazione nel 2021.

«Quello concluso è stato un anno molto difficile, – ha spiegato don Larocca – di ricostituzione della nostra attività istituzionale, il microprestito alle famiglie e il microcredito alle imprese individuali, ma ha anche portato semi di speranza per le nuove risorse umane. Le difficoltà emerse non sono tanto legate ai postumi della pandemia quanto alle relazioni con gli istituti bancari. L’attività della nostra Fondazione si basava su due convenzioni con UBI Banca e con Banca Credito Cooperativo (BCC).

La prima delle due banche, però, a seguito dell’acquisizione da parte di BPER, nel febbraio 2021 ha rescisso unilateralmente la convenzione che ha significato il blocco dell’attività per diversi mesi nei quali è stato possibile contare solo sulla BCC. Il dialogo con la BPER non si è mai spento e nel giro di dodici mesi siamo stati in grado di arrivare a stipulare una nuova convenzione all’inizio di marzo, la prima in Italia che servirà da apripista anche alle altre fondazioni antiusura presenti nel Paese.

Dopo la firma si attende la ratifica dai rispettivi consigli di amministrazione. La seconda banca, la BCC tortonese, nel 2021 è stata assorbita da Banca d’Alba che in un primo momento si è dimostrata ben disposta verso la Fondazione.

All’inizio del nuovo anno, però, il responsabile di zona ha comunicato l’impossibilità di proseguire la fruttuosa collaborazione. Questo atteggiamento di chiusura, di cui sono stati stati messi al corrente la Fondazione CR Tortona e la Diocesi di Tortona, ha suscitato in me un grande dispiacere». 

Quali sono i motivi di speranza e gli obiettivi?

«I motivi di nuova speranza sono la stipula della convenzione con BPER che ci permette di ripartire e l’arrivo di nuovi volontari e volontarie, tutti provenienti dal mondo bancario, che hanno ridato vitalità ed energia ai nostri centri di ascolto e ai rapporti con il territorio.

In termini numerici, sono state poche le attività dirette al territorio: sono solo sei le pratiche di microprestito attuate, per un importo garantito pari a 45.000 euro. In realtà le pratiche istruite sono state oltre 20 ma alla fine siamo stati costretti a bloccarle per non dare false illusioni alle persone che si sono rivolte ai nostri sportelli. Mentre è proseguito regolarmente il fondo di aiuto sociale con il quale interveniamo aiutando le famiglie per il pagamento di utenze, affitti e altro ancora.

In questo caso sono stati 95 gli interventi diretti per un importo di circa 27.000 euro. Infine, svolgiamo anche una minima opera di assistenza per rimodulare il sovrindebitamento verso le finanziarie che strozza alcune famiglie.

Nei casi più difficili indirizziamo gli utenti verso l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) che ha sede in Alessandria e aiuta chi è sovrindebitato a sdebitarsi. Nei prossimi mesi la Fondazione vuole ripartire rapidamente per aiutare le persone che sono in difficoltà. Certamente non possiamo risolvere i problemi finanziari ed economici di tutti ma siamo pronti a dare il nostro contributo.

Vorrei che alla fine del 2022 ci fosse a bilancio il triplo delle pratiche concluse nel 2021.

La Fondazione “San Martino” aiuta persone e imprese individuali cosiddette “non bancabili” e per contattarla è possibile rivolgersi alle parrocchie, agli sportelli di ascolto (della Caritas o di altri enti), agli uffici di credito delle filiali bancarie e agli studi di commercialisti.
È importante che i “non bancabili” presentino un minimo di garanzia di restituzione, perché noi abbiamo il ruolo di garanti verso la banca ma loro devono riuscire a restituire il prestito».

Don Larocca, infine, ha ringraziato Pier Mario Agnello, il ragioniere che nel 2010 ha visto nascere la Fondazione e l’ha egregiamente guidata per 11 lunghi e faticosi anni, permettendo che una realtà di provincia come Tortona potesse avere uno strumento così importante.
Ha poi espresso gratitudine al suo successore Ernesto Stramesi, alla dipendente amministrativa, Barbara Viganone, a tutti i volontari, passati e presenti e, soprattutto, ai soci perché «la loro fiducia è fondamento dell’operato della Fondazione».

Data: 25/03/2022



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