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Notizie - A.C. Assemblea diocesana elettiva - Il Documento

Domenica 23 febbraio in seminario a Tortona la XVII assemblea diocesana elettiva dell’Azione Cattolica

“Ho un popolo numeroso in questa città”

1/tavolo AC.jpgTORTONA - Domenica 23 febbraio nel salone del seminario vescovile di Tortona si è svolta l’assemblea diocesana dell’Azione Cattolica per l’approvazione delle linee programmatiche del prossimo triennio e il rinnovo delle responsabilità associative.

In apertura Mons. Vittorio Viola ha esortato i presenti a «essere là dove l’uomo vive», a rispondere alla vocazione propria dell’A.C. a essere missionaria, «sale e luce» nella vita di ciascuno, a essere una presenza di pace, di dialogo costruttivo nel mondo e nella Chiesa, consapevoli che questo non è frutto di strategie o pianificazioni, ma dell’adesione incondizionata alla Parola, alla misura dell’amore totale di Cristo.

Pierpaolo Triani, che doveva essere presente come delegato nazionale all’assemblea, dati i blocchi precauzionali per il Coronavirus della zona piacentina, ha partecipato in collegamento telefonico sottolineando come il documento assembleare in discussione risponda compiutamente sia alle indicazioni nazionali sia ai bisogni rilevabili nella diocesi.

Alle indicazioni di Triani si sono aggiunti i saluti del delegato regionale Paolo Ferrando, a testimoniare come l’A.C. sia una grande famiglia che abbraccia l’Italia intera costruendo un tessuto ecclesiale e civile per il bene comune.

Centrale e non priva di commozione è stata la relazione del presidente uscente Raffaele Bonaventura al quale l’assemblea ha rivolto un sentito grazie per il lavoro in questi sei anni trascorsi.

Il presidente ha ringraziato a sua volta tutti per il servizio svolto a livello sia parrocchiale sia diocesano; dedicando un grazie particolare ai vescovi Martino e Vittorio e agli assistenti don Claudio Baldi e don Luca Ghiacci che lo hanno accompagnato e sostenuto e un ricordo grato alla presenza del compianto don Romeo Gardella.

A questo punto, davanti a un’assemblea numerosa e partecipe (oltre ai delegati al voto delle singole parrocchie, c’erano molti adulti e giovani al di là dei ruoli istituzionali), è stato presentato il Documento Assembleare che ha raccolto i frutti di un percorso compiuto a livello diocesano (consiglio ed equipe) e a livello territoriale (assemblee parrocchiali e interparrocchiali) attraverso il quale l’associazione ha provato a svolgere un esercizio di discernimento comunitario per verificare il cammino svolto nel triennio passato e guardare con slancio e passione ai prossimi tre anni.

È stato raccolto l’invito contenuto nella traccia proposta dal centro nazionale con la profonda convinzione che «il percorso di preparazione è espressione di Chiesa e momento forte dal punto di vista formativo e spirituale; occasione di autentica vita associativa ed espressione di democraticità nel rinnovo delle responsabilità».

Dopo alcuni interventi a commento del documento e di proposta di emendamento, che testimoniano una vivacità associativa scevra di polemiche e rivolta alla costruzione di un cammino comune, l’assemblea ha eletto il nuovo consiglio diocesano per il triennio 2020-2023.

I presenti hanno infine rivolto un augurio di buon lavoro ai nuovi consiglieri eletti che nelle prossime settimane avranno il compito di indicare la terna di nomi da sottoporre al vescovo per la nomina del presidente diocesano e poi per l’elezione dell’intera presidenza diocesana.

Roberta Angeleri


 

Il documento sottoposto all’assemblea domenica 23 febbraio è il frutto di un ricco confronto nel quale ascolto, preghiera e dialogo sono stati gli indicatori fondamentali del percorso e ci hanno permesso di interrogare con franchezza noi stessi e le nostre realtà per delineare scelte che abbiano la forza di guardare lontano.

Vogliamo raccogliere con forza ed entusiasmo l’invito di Papa Francesco a «continuare a essere un popolo di discepoli-missionari che vivono e testimoniano la gioia di sapere che il Signore ci ama di un amore infinito, e che insieme a Lui amano profondamente la storia in cui abitiamo» e quello del nostro vescovo Vittorio che ci ha ricordato che «la corresponsabilità è di più che fare ciascuno la propria parte, è sentirsi parte di una comunità, è agire avendo sempre a cuore la crescita dell’insieme, pensando non solo a sé, al proprio compito o ruolo, ma pensandosi per e con gli altri». 

Le scelte che sono state proposte come linee guida per il prossimo triennio, hanno posto le radici in quattro presupposti di fondo: 

- “Scrutati dalla Scrittura”: ci siamo lasciati guidare dalla meditazione sulle lettere alle sette chiese dettate da Gesù Risorto a Giovanni, nelle quali abbiamo ritrovato elementi comuni alla nostra quotidianità: la paura di essere pochi, come a Smirne, e di sentirsi insignificanti; il pericolo dell’attivismo del fare, come a Sardi, che nasconde il vuoto di una vivacità che non esprime vitalità; l’automatica ripetizione dell’identico, come a Efeso, che spegne ogni passione e smarrisce “il primato dell’amore”; la pratica della mondanità, come a Laodicea, che narcotizza e neutralizza ogni spinta profetica;

- “A 50 anni dallo Statuto e dalla nascita dell’A.C.R.”: per ribadire la centralità e il vero significato della scelta religiosa e la centralità dell’A.C.R. per il prossimo triennio;

- “Tutto ciò che è umano ci riguarda”: siamo chiamati a vivere il tempo della prossimità come antidoto alla “globalizzazione dell’indifferenza” perché ci accorgiamo sempre più che c’è un crescente bisogno di fraternità che ci chiede di curare le relazioni nella semplicità dell’amicizia, di tessere legami di vita buona;

- “Per un’A.C. sinodale e a misura di tutti”: ci impegniamo a costruire reti e relazioni, che siano ricchezza per ciascuno al servizio della comunità, individuando assieme ad altri le “cose da fare” e sforzandoci di mantenere “un passo comune”.

Le scelte concrete, frutto di discernimento comunitario, riguardano:

- la cura dei luoghi della condivisione e progettazione associativa;

- la cura della formazione, identità profonda dell’A.C., impegnandoci a dare priorità ai cammini personali e di gruppo;

- la partecipazione attiva ai processi di cambiamento in atto nella nostra diocesi secondo le indicazioni del nostro vescovo;

- la cura delle diverse età della vita, attenzione prioritaria al percorso A.C.R,, per avviare una riflessione condivisa sugli itinerari di iniziazione cristiana, e ai giovani-adulti;

- la cura dei diversi ambiti di vita, “essere là dove le persone vivono”, continuando l’attenzione al mondo della scuola e implementando l’attenzione agli ambiti lavorativi;

- la formazione e lo sviluppo della coscienza civica, soprattutto nelle giovani generazioni a partire dai ragazzi dell’A.C.R.;

- l’educazione corretta all’uso dei social media per ampliare la possibilità di comunicazione e educare al loro buon utilizzo (A.C. community). 

Il documento integrale sarà inviato ai presidenti parrocchiali e pubblicato sul sito diocesano. 

Azione Cattolica Diocesana

Data: 29/02/2020



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