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Tutto pronto per la GMG: caro Papa Francesco ci vediamo a Cracovia!

Tutto pronto per la GMG: caro Papa Francesco ci vediamo a Cracovia!

L’evento dal 26 al 31 luglio Ma un gruppo di nostri giovani partirà la settimana prima per il gemellaggio con Radom 

Era domenica 28 luglio 2013 quando dalla spiaggia di Copacabana Papa Francesco ha annunciato ufficialmente che la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù si sarebbe tenuta a Cracovia nel 2016.
Ecco il momento in cui è iniziato il nostro lungo cammino. E adesso siamo vicini alla meta!

Dal 19 luglio un gruppo di ragazzi della diocesi, accompagnati da don Cristiano Orezzi, responsabile del servizio di Pastorale Giovanile Diocesano, parteciperà al gemellaggio con la diocesi polacca di Radom (100 km a sud di Varsavia).

I tortonesi si affiancheranno ai loro coetanei delle altre diocesi facenti parte della Regione Ecclesiastica Ligure, tutti guidati da Mons. Nicolò Anselmi, Vescovo Ausiliare di Genova.

Il gemellaggio è l’occasione per fare esperienza vera e diretta delle persone e della nazione ospitante e chissà… magari sarà anche il preambolo per un momento di scambio una volta presi i contatti con i giovani polacchi, ricambiando così l’ospitalità in Italia la prossima estate.

Il 25 luglio i giovani pellegrini saranno raggiunti da altri ragazzi provenienti dalla diocesi e dall’intera Regione, accompagnati da Mons. Vittorio Viola, Vescovo di Tortona.

La settimana degli eventi mediatici ha quindi inizio nel pomeriggio di martedì 26 luglio con la Santa Messa di apertura.

Seguiranno tre giorni di catechesi al mattino e feste e raduni al pomeriggio.

Le catechesi avranno un “volto rinnovato”, l’intento degli organizzatori è di dare più spazio al confronto e al dialogo tra i Vescovi relatori e i giovani presenti nelle chiese e nelle piazze.

Tema dominante di questa GMG sarà la “Misericordia”: il Papa condividerà con i ragazzi delle vere e proprie chiavi di accesso al mondo odierno nel rispetto reciproco e nella pace fraterna.

Da programma, mercoledì 27 al pomeriggio si prevede la Festa degli Italiani presso il parco adiacente il Santuario della Misericordia di Cracovia, giovedì 28 la Santa Messa di accoglienza del Santo Padre il quale presiederà anche la Via Crucis del giorno successivo.

Infine, sabato 30 luglio è previsto il trasferimento al Campus Misericordiae situato alla periferia di Cracovia per il grande raduno dove, tra le tante iniziative, verranno celebrate la Veglia serale e, all’indomani, la Santa Messa di conclusione entrambe alla presenza di Papa Francesco.

Il fermento dei ragazzi iscritti all’iniziativa è palpabile, ad alcuni di loro è stato chiesto cosa si aspettano da un’esperienza di questo tipo.

Lucia, 23 anni, di Serravalle Scrivia, prenderà parte anche al Gemellaggio con Radom e risponde: “Mi aspetto di incontrare giovani che la pensano come me e con i quali potermi confrontare, mi aspetto di conoscere la cultura e la fede del popolo polacco e infine spero di avere qualche momento per poter riflettere e accrescere la mia fede”.

Andrea, 21 anni, di Tortona, è reduce dal raduno di Madrid, carico delle emozioni vissute in quei giorni torna volentieri e aggiunge: “Spero di essere piacevolmente sorpreso da uno stile festoso e caloroso come quello iberico scavalcando così il pregiudizio della freddezza delle città nordiche; inoltre, desidero ascoltare con cuore aperto i messaggi che il Papa vorrà mandarci e accoglierli in maniera nuova rispetto a cinque anni fa, anche grazie all’esperienza universitaria nel frattempo intrapresa”.

Matteo, 18 anni, di Torricella Verzate, si affaccia all’evento con emozione, contando i minuti che mancano alla partenza: “Non vedo l’ora di incontrare ragazzi provenienti da ogni parte del mondo e di condividere con loro un’esperienza unica di amicizia, preghiera e condivisione”.

Marzia, 28 anni, di Tortona, porta con sé il ricordo di Colonia del 2005 e dice: “Canta e cammina: se penso alla GMG, a cosa mi aspetta o a cosa penso mi aspetti, mi vengono in mente questi due verbi.

Il gruppo, la compagnia, le voci per cantare tutti, per conoscerci tutti, per pregare. Tutti.

Ma anche i chilometri da macinare, la fatica dell’adattarsi e i posti nuovi da vedere, in cammino”.

Antonella, 20 anni, di Novi Ligure, è la prima volta che prende parte all’evento: “Ammetto la mia iniziale titubanza, invogliata dagli amici e dal parroco, ho partecipato all’incontro di conoscenza della Giornata quest’inverno.

Mi è bastato vedere l’entusiasmo di chi già aveva vissuto questi raduni per decidere di iscrivermi.

Mi piacerebbe tornare con la stessa luce negli occhi che avevano coloro che la descrivevano, di tornare rinnovata e con un rapporto ancora più saldo con il Signore condividendolo anche con gli altri che non sono partiti”.

Elena, 25 anni, di Sale, ha ancora impresse nella mente e nel cuore le parole di Papa Benedetto XVI a Madrid “La vostra gioia è più forte della pioggia” e aggiunge: “Queste parole sono diventate un mio atteggiamento verso la vita: mai abbattersi, mai perdere la Gioia di vivere!

Spero che anche Cracovia, grazie al carisma di Papa Francesco, ai sorrisi dei miei compagni di avventura e alle esperienze che vivremo, riesca a lasciare una traccia indelebile nella mia vita”.

Anche Francesco, 23 anni, di Serravalle Scrivia, spera di incontrare tanti giovani che condividono la fede cristiana e dice: “La gioia di quei momenti mi aiuti a testimoniare con più forza la bellezza del messaggio evangelico ogni giorno”.

I diciottenni Matteo di Voghera e Filippo di Casteggio, raggiunti durante il periodo di animazione in Casa Alpina a Brusson, ammettono che nutrono molte aspettative: “Oltre alla conoscenza di persone e luoghi, speriamo di accrescere la nostra fede per affrontare al meglio il ritorno”; Veronica, 22 anni, di Tortona, risponde: “E dopo Madrid si va a Craco-via: nuova esperienza e nuovi compagni di viaggio, ma la voglia di partire e condividere questa avventura è sempre la stessa; spero di riuscire a vivere a pieno questa GMG e di tornare con lo zaino pieno non solo di panni da lavare, ma anche di ricordi belli da custodire!”.

I vogheresi Giacomo, 20 anni, e Marco, 21, sono rispettivamente alla prima e seconda esperienza. Giacomo dice: “Le mie aspettative sono tantissime, la gioia di partecipare ad un evento mondiale creato da San Giovanni Paolo per riunire in un luogo tutti i giovani del mondo mi riempie di serenità.
A Cracovia cercherò di essere attivo e partecipe alle catechesi proposte e alle attività che verranno svolte. Credo vivamente che grazie a questa GMG il mio bagaglio spirituale sarà più ricco”.

Marco invece aggiunge che “cinque anni fa avevo 16 anni, e ho un dolce ricordo dei 15 giorni.
Questa volta cercherò, nel mio piccolo, di vivere con ancora maggiore consapevolezza e fede ogni attività che ci verrà proposta, per poi testimoniare la mia esperienza anche con chi non prenderà parte all’evento”.

Eleonora, 19 anni, di Portalbera, sostiene che non è facile descrivere quanto ha dentro: “Sicuramente mi aspetto di divertirmi e di vivere bene questa esperienza.
Sarà un’avventura e non vedo l’ora di mettermi alla prova! Spero di imparare molto.
Mi auguro di fare tesoro di tutte le parole che mi diranno soprattutto dalle persone che incontrerò e con cui condividerò il mio tempo”.

Martina, 19 anni, di Stradella, sa che le aspettano giorni faticosi: “Sveglie presto e dormite scomode saranno d’obbligo, ma auspico anche tanta gioia e felicità tra ragazzi di tutto il mondo che camminano insieme nella fede”.

Alessandro, 17 anni, anche lui di Stradella, dichiara: “Vorrei trovare una nuova energia in grado di accendere il mio cuore, attraverso l’incontro di tutti i giovani e sotto la guida del Papa che riesce sempre ad emozionarmi”.

L’ultima impressione è quella del seminarista Stefano, 28 anni, di Tortona che, con entusiasmo, afferma: “Mi attendo di vedere, come a Madrid, tanti ragazzi che credono ancora nell’amore infinito del Padre, riflesso nel Figlio.
Mi aspetto di fare esperienza viva del Risorto attraverso tanti fratelli e sorelle riuniti attorno al Santo Padre.
Spero di poter ricaricare le batterie spirituali per portare nuova luce e speranza a tutti, nel nome di Cristo Signore”.

Adesso non ci resta che partire, speranzosi e fiduciosi, supportati dal fatto che saremo accompagnati dalle preghiere e dai pensieri di chi ci vuole bene.

Segno tangibile di questo sentimento sarà l’accensione di tre ceri, dal 26 al 31 luglio, in tre luoghi significativi: presso l’Istituto delle Suore Sacramentine di Tortona, l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio e la cappella della Casa Alpina di Brusson.

PIETRO ZEME

la locandina

Data: 13/07/2016



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