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Lettera Pastorale 2022

Notizie - TUTTI I SANTI : Video riflessione

Le letture della domenica

PRIMA LETTURA (Ap 7,2-4.9-14)
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».

SALMO RESPONSORIALE (Sal 23)

Rit: Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

SECONDA LETTURA (1Gv 3,1-3)
Vedremo Dio così come egli è.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.

VANGELO (Mt 5,1-12a)

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

LA SANTA

1/santa maria.JPGSanta Maria dell’Immacolata Concezione

Il Papa domenica 18 ottobre, insieme ai coniugi Martin ha canonizzato anche altri due santi. Un sacerdote e una suora. La religiosa è santa Maria dell’Immacolata Concezione la cui festa liturgica cade il 31 ottobre. 
Maria Isabel Salvat Romero, nacque il 20 febbraio 1926 a Madrid e il giorno seguente fu battezzata con il nome di Maria Isabel.

Da bambina frequentò il collegio madrileno delle Suore Irlandesi.

Nel 1936, allo scoppio della guerra civile, la famiglia si trasferì in Portogallo per poi fare ritorno a Madrid. 
Nel corso di quegli anni Maria Isabel iniziò ad avvertire la vocazione alla vita religiosa e, nel 1944, entrò nell’Istituto delle Suore della Compagnia della Croce di Siviglia.

L’anno successivo vestì l’abito religioso, assumendo il nome di Suor Maria Purisma de la Cruz, che in italiano è stato tradotto in “dell’Immacolata Concezione”, e iniziò il noviziato.

Fedele interprete del carisma della fondatrice, sant’Angela della Croce, si spese per i più abbandonati della Spagna e non solo, fondando nuove case e trasmettendo a tutti serenità e fiducia in Dio. 
Si distinse per impegno, spirito di sacrificio, amore alla povertà e mantenne sempre un comportamento umile. Nel 1977 fu eletta Madre Generale dell’Istituto. 
Fu poi rieletta per altre tre volte nei difficili anni che seguirono il Concilio Vaticano II. Ebbe una particolare sollecitudine per la formazione permanente delle consorelle, soprattutto per quante vivevano momenti di crisi e di smarrimento. 
La sua personalità serena e gioviale contribuiva a creare un clima di fiducia e di comunione. Cercò sempre di passare inosservata e di attirare l’attenzione il meno possibile.

Le sue cure maggiori erano rivolte verso le donne anziane e ammalate: quand’era superiora a Villanueva del Rio y Minas, scendeva personalmente nelle caverne dove abitavano e preparava loro da mangiare, le lavava e faceva il bucato. Grande era anche la sua preoccupazione per le consorelle, in particolare per quelle che incontravano difficoltà. 
Dedicava tempo ad ascoltare e consigliare le sue figlie, infondendole amore e fedeltà alla vocazione, spirito di fede, di abbondono e ubbidienza alla volontà di Dio. In una sua lettera lasciò scritto: “Quanto più è forte il nostro amore per il Signore, tanto più amiamo la nostra vocazione e ci entusiasma tutto ciò che ci compete: l’amore per i poveri, lo stare ai piedi di tutti… perché vediamo in esso delle occasioni per dimostrare a Lui il nostro amore”.

Nel frattempo, la Compagnia della Croce crebbe di numero e ci furono le nuove fondazioni di Puertollano, Huelva, Cadice, Lugo, Linares e Alcázar de S. Juan.

Anche in Italia nacque una comunità a Reggio Calabria nel 1984, per l’assistenza delle anziane inferme e degli ammalati a domicilio.

Nel 1994 le fu diagnosticato un tumore, per il quale fu operata.

Affrontò la malattia con grande docilità alla volontà di Dio.

A settembre del 1998, madre Maria della Purissima iniziò una visita canonica alle comunità in America del Sud, pur avendo la febbre alta.

Nel mese di novembre il suo medico le spiegò che il tumore aveva colpito fegato e polmoni.

Il 30 ottobre 1998, dopo aver un ciclo di chemioterapia, si ritirò in infermeria perché si sentiva stanca.

Il giorno dopo, il 31 ottobre, morì all’età di 72 anni.

Fu sepolta nella cripta della Casa Madre. 
Attualmente i suoi resti mortali riposano nella cappella dello stesso istituto, accanto al sepolcro dove si trova il corpo incorrotto di sant’Angela della Croce, nella città di Siviglia.

Data: 28/10/2015



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