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Lettera Pastorale 2019

Notizie - XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LE LETTURE

PRIMA LETTURA (1Re 3,5.7-12)
Hai domandato per te la sapienza.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda».
Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?».
Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te».

SALMO RESPONSORIALE (Sal 118)
Rit: Quanto amo la tua legge, Signore!

La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento.

Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia.

Perciò amo i tuoi comandi,
più dell’oro, dell’oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero.

Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.

SECONDA LETTURA (Rm 8,28-30)
Ci ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.

VANGELO (Mt 13,44-52)
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

LA BEATA

Beata Maria Maddalena Martinengo

1/Beata Maria Maddalena Martinengo.jpgLa Chiesa il 27 luglio fa memoria della beata Maria Maddalena Martinengo, religiosa cappuccina, che fu proclamata beata da papa Leone XIII nel 1900.
Nacque a Brescia il 4 ottobre 1687 e fu battezzata con il nome di Margherita.
Era figlia del conte Leopardo, capitano della Repubblica Veneta. A soli cinque mesi rimase orfana di mamma e crebbe con una salute malferma.
All’età di cinque anni scelse la Madonna come modello di vita.
A dieci anni fu accolta da due zie suore agostiniane, nel loro istituto, per portare a termine la sua istruzione.

Due anni dopo, però, si recò dalle Benedettine dove c’erano altre due zie religiose che volevano darle una posizione sociale. Lei a tredici anni fece voto segreto di verginità.

Quando tre anni dopo le proposero un possibile matrimonio, ammise che voleva farsi cappuccina ma trovò ferma opposizione. Fece un periodo di prova proprio dalle Cappuccine, poi un viaggio col padre a Venezia.
Tornata a casa decise di entrare in monastero. Era l’8 settembre 1705 e scrisse: «Che spasimo provai quando feci l’ingresso! Diedi quel passo con tanta violenza che credo di certo non sarà più grande quella del separarsi l’anima dal corpo».
Prese il nome di Maria Maddalena, prima testimone del Risorto. La vita della comunità era scandita dalla preghiera, cinque ore di giorno e tre di notte, e dal lavoro tra cui coltivare l’orto, accudire agli animali e cucinare.
La beata accettò umilmente di svolgere tutti i servizi e sviluppò un rapporto profondo con il Signore.

Alcune ore della notte, invece di riposare, le passava in preghiera. «Quanto più mi profondo nel mio niente, tanto più mi perdo in Dio e mi scordo del tutto di me»: queste erano le sue parole quando parlava del suo rapporto con lo sposo.

Amava molto il silenzio ma era anche abile nel parlare e nel realizzare composizioni poetiche.
Il Venerdì Santo del 1721 ebbe il dono dello sposalizio mistico e alle consorelle disse: «Pensate un po’ se il Signore vuol fare a me miserabile tali favori». La sua fama si diffuse rapidamente Brescia.

A trentasei anni fu nominata maestra delle novizie e questo suscitò gelosie da parte di alcune suore che l’avversarono. Nel 1732 fu eletta badessa.

Il 18 luglio 1734 fu colpita dalla tubercolosi che si diffuse rapidamente.
Nella sofferenza esclamava: «Io spero di aver presto a morire per tante cose ch’essi non sanno. Sono tutta in Dio, non penso ad altro».

Morì il 27 luglio 1737. Le sue reliquie sono venerate nella chiesa del monastero delle Clarisse Cappuccine a Brescia.

Daniela Catalano

Data: 26/07/2020



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